Alla scoperta della Valle del Marecchia

Alla scoperta della Valle del Marecchia

Da Bellaria un'escursione fra rocche e dolci colline

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Una vacanza sulla spiaggia di Bellaria Igea Marina può e deve essere l'occasione anche per una escursione nel magnifico entroterra che si estende alle spalle della Riviera. Fra un mese e mezzo sarà Pasqua e se vorrete venire a trascorrerla insieme a noi (ve lo consigliamo) potrete dedicare una mezza giornata per andare alla scoperta dei dolci paesaggi, della mestose rocche e dei suggestivi borghi di cui  è ricco il nostro entroterra. Anche in estate una escursione può diventare l'occasione per vivere una giornata diversa. Non solo mare, ma anche natura, storia, arte, paesaggio.

L'entroterra di Bellaria è costituito prevalentemente dalla valle  del Marecchia, fiume che nasce in Toscana, sul Monte Zucca, nel complesso dell’Alpe della Luna, e sfocia a Rimini, caratterizzando un paesaggio attraente e armonico nei suoi contrasti: verdi colline e campagne ben coltivate si alternano a inattesi speroni di roccia calcarea sui quali la Signoria dei Malatesta ha edificato torri e fortezze a controllo del territorio.

Il comune più vicino a Bellaria è Santarcangelo di Romagna, cittadina che ha conservato un centro storico ben curato, fatto di antichi palazzi, scalinate e caratteristiche piazzette. Il borgo è dominato da una Rocca  malatestiana, ed il sottosuolo conserva un vasto reticolo di grotte di antica origine che è possibile visitare. Fra le viuzze del centro storico vi imbattere in numerose botteghe artigiane, fra cui una dedicata alla stampa su ruggine che conserva un mangano antico di secoli.

Da Santarcangelo si prende la strada per Torriana, che oggi insieme a Poggio Berni, forma il nuovo comune di Poggio Torriana. L’antico nome di Torriana, Scorticata,  rende bene l’idea di questo paese tutto abbarbicato sulla nuda roccia sulla quale svettano due antiche torri.  I Malatesta vi edificarono una fortezza a guardia della Via Maior, l’antica strada che risaliva la Valmarecchia verso la Toscana. Se siete arrivati fino a Torriana non potete non spingervi fino al borgo di Montebello: nella sua rocca potrete ascolate la leggenda della giovane Azzurrina che vi morì in coricostanze tragiche nella notte dei tempi. 

Di fronte a Torriana, dall'altra parte del fiume marecchia, sorge Verucchio, ben visibile da lontano sullo sperone di roccia che domina la pianura, considerato da alcuni la “culla dei Malatesta”, la casata che fra Medioevo e Rinascimnto ha dominato il territorio riminese. I segni del glorioso passato si manifestano soprattutto nel centro storico che ha conservato la tipica impronta medievale e dove, fra pregevoli palazzi e antiche chiese, spicca la Rocca che è sede ogni anno di interessanti mostre, feste e spettacoli. Le testimonianze di un importante e lontano passato sono raccolte nel nel Museo Villanoviano che propone un ricco repertorio di oggetti della civiltà etrusca, fra i quali  uno splendido trono.

Primo centro che si incontra risalendo la vallata, dopo Verucchio e Torriana, è San Leo, la porta d’ingresso del Montefeltro, con un centro storico intatto, sospeso fra le nuvole, ancorato ad un possente masso, dove si trovano un’antica Pieve romanica accanto al Duomo e al Palazzo Mediceo. Il monte è dominato dall’austera Fortezza, un autentico capolavoro di architettura militare, che vide prigioniero il conte Cagliostro, il celebre alchimista.

Il viaggio nella Valmarecchia non termina qui. Volendo potrette proseguire per altre località, fra cui Pennabilli, eletta residenza da Tonino Guerra, poeta e scrittore, che vi realizzò “I luoghi dell’anima”, un museo diffuso sul territorio, e Sant’Agata Feltria, che con la sua monumentale rocca chiude la vallata: ogni anno in ottobre vi si tiene uan fiera nazionale dedicata al tartufo bianco pregiato.
 

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