Sapori di Romagna: la piada

Sapori di Romagna: la piada

Tutti i segreti del tipico pane povero che delizia il palato

Pubblicato in data 


Richiedi informazioni
Sappiamo di essere partigiani, ma lo diciamo ugualmente a gran voce con la certezzza di non poter essere smentiti: la migliore piada romagnola è quella che si fa a Bellaria Igea Marina.
Se pensate che questa affermazione sia frutto di un irriducibile campanilismo (la piada o piadina, direte voi, sarà uguale dappertutto), dovete allora sapere che in Romagna la si fa in modo diverso. Se, per esempio, andate dalle parti di Cesena o di Ravenna, la troverete più spessa, quasi da spaccarla in due per imbottirla. Se invece andate verso Rimini, la gusterere più sottile. Sarà che Bellaria Igea Marina sta a metà strada, di fatto nel nostro paese la piada ha una consistenza mediana rispetto alla sottile riminese e alla spessa cesenate.  E questa caratteristica, a nostro giudizio, la rende più prelibata al palato.

Se avete frequentato Bellaria almeno una volta, ci auriamo che abbiate potuto assaggiare la nostra piada nella sua versione tradizionale. La piada, ormai generalmente conoscuta come piadina (ma si tratta di un diminutivo commerciale) è ormaiconosciuta in tutta Italia, la si trova in ogni supermercato ed in ogni tavola calda. Se fosse possibile noi però vorremmo farvi capire che è quanto mai diversa da quella che ogni bellariese non più giovanissino ha gustato nella sua infanzia, quando a prepararla erano le mani esperte dell'arzora di casa (lareggitrice, la massaia) e quando la cottura veniva fatta a fuoco vivo,  nell'arola del camino, sul testo di coccio, magari proveniente da Montetiffi, nell'Alta Valle dell'Uso.

Un'eco del religioso rito della piada lo si trova in un raccolto del poeta Marino Moretti; nell'impossibilito di pubblicarlo tutto, vi proponiamo la conclusione: "Ella la ritirò col coltello, la prese poi col pollice e l'indice incalliti, che non temevano le scottature, la mostrò con orgoglio alla padroncina tenendola sollevata in alto, bella, tonda, compatta, fantastica, religiosa, miracolosa, come una grande ostia da spezzarsi nel rito domestico: la portò poi sulla credenza e la mise lì, ritta contro il muro, dietro i candelieri, perché non rinvenisse".

La piada è stata per decenni, probabilmente per secoli, il pane dei poveri: per cena, a volte non c'era l'altro che una piada e una zuppiera di radicchio e cipolla. Le prime notizie su questo pane azzimo risalgono addirittura al XIV secolo. Ne parla il cardinal legato Anglico de Grimoarsa nella sua decrizione della Romagna: "Si fa con farina di grano intrisa d'acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po' di strutto". Ecco in due righe la ricetta valida ancora oggi: farina, acqua o un po' di latte, strutto, un pizzico di sale. Se vi capita di comprarla al supermercato, guardate bene gli ingredienti: lo strutto a volte è sostituito dall'olio, ma non è quella la ricetta trazionale. Se individuare gli ingredienti è facile, l'arte sta nell'impastare il tutto e poi nello stenderli con il matterello. Qui l'olio ci vuole, ma quello di gomito.

Come gustarla? In questo penso che sarete esperti anche voi. La morte sua, come si dice, è con un ottimo prosciutto, meglio se con qualche filo di grasso che tende a sciogliersi al contatto con il calore della piada appena tolta dal pesto. Ma tutti gli affettati vanno bene. Una vera leccordia è la piada infarcita con una grigliata di sardoncini: pura poesia. E se vi capita di trovare un ottimo squaquerone, il formaggio morbido della Romagna, farcitela con quello, magari con l'aggiunta di qualche foglia di rucola. Noi siamo tradizionalisti, per cui non vi proproniamo la piada con la nutella, che pure ha i suoi estimatori.

Ed infine, per fare una degna scorpacciata, vi segnaliamo un appuntamento. A Bellaria Igea Marina, dall'11 al 13 settembre 2015, si tiene la Sagra della Piadina. Per tre gioni, nella centrale Isola dei Platani, osterie, degustazioni enogastronomiche, prodotti tipici, artigianato, musica e spettacoli. E soprattutto tanta piada o piadina, come preferite. Il titolo della manifestazione è dialettale: La pis un po' ma tot (Piace un po' a tutti): e su questo penso che tutti siamo d'accordo.
 

Richiedi informazioni
Close

Richiesta Informazioni per "Sapori di Romagna: la piada"